Sono nato a Torino nel 1971. Dopo il liceo scientifico mi sono iscritto al Politecnico di Torino, dove mi sono laureato in Ingegneria Gestionale e Ingegneria Industriale nel lontano ‘95, completando parte del mio percorso di studi presso la Technische Universiteit Eindhoven.
Nel 1996 ho fondato quella che allora si chiamava Contacta e che, attraverso un lungo percorso di crescita, acquisizioni e trasformazione tecnologica, è diventata Covisian.
Da oltre trent’anni faccio l’imprenditore e ho costruito con soddisfazione quella che era nata come una società di servizi e oggi è diventata un gruppo internazionale presente in otto Paesi, che impiega oltre 27.000 persone, che sviluppa tecnologie proprietarie, piattaforme software e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per ripensare il modo in cui aziende e organizzazioni gestiscono la relazione con i propri clienti. Negli ultimi anni abbiamo esteso questo approccio anche a settori come la sanità digitale, il credito e i servizi ad alta complessità, sempre con l’obiettivo di mettere la tecnologia al servizio delle persone, e non il contrario.
Ho una figlia di ventisette anni, Serena, e una acquisita di trentuno, Rebecca. Mia moglie Sabrina, pittrice, riempie la nostra vita di colori!
Sono appassionato di strategia, management, data science, machine learning, fisica, informatica, elettronica e, grazie a Sabrina, da qualche anno ho scoperto il fascino del mondo dell’arte moderna e contemporanea. Mi piacciono tutti i gadget elettronici possibili immaginabili e spesso ne compro più di quelli che possono essermi utili.
Ho sempre guardato con grande ammirazione gli scienziati e gli inventori, quelli veri intendo, capaci di portare innovazioni utili all’umanità e di cambiare la qualità della vita di tutti noi.
Questo blog nasce da qualcosa a metà tra una mia esigenza personale e una sfida alla mia natura riservata: un’incontrollabile curiosità mi porta ad approfondire argomenti molto eterogenei tra loro. Spesso incontro idee incredibili, ma mi trovo a passare velocemente ad un nuovo tema, rischiando di non gustarmele a fondo e di non imprimerle come meriterebbero nella mia memoria. Scrivere un post pubblico di qualche centinaio di parole è un modo per costringermi a chiudere il cerchio su ogni tema, dedicando l’attenzione necessaria per creare una sintesi dignitosa e comprensibile.
Spero che qualcuno possa trovare interessante il mio punto di vista